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NIS2 aziende: cosa prevede e come adeguarsi nel 2026

La direttiva NIS2 è uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni in ambito cybersecurity. Con il recepimento della normativa in Italia, molte aziende stanno cercando di capire se rientrano tra i soggetti obbligati e quali misure devono adottare per adeguarsi.

Il tema riguarda non solo grandi imprese e infrastrutture critiche: anche molte PMI e aziende che operano come fornitori possono essere coinvolte direttamente o indirettamente.

Cos’è la direttiva NIS2

La NIS2 (Network and Information Security Directive) è la nuova normativa europea che punta a rafforzare la sicurezza informatica e la resilienza delle organizzazioni considerate strategiche.

Per chi desidera approfondire il testo ufficiale della normativa europea, è possibile consultare Direttiva (UE) 2022/2555 – EUR-Lex. La direttiva stabilisce un quadro comune di cybersicurezza per numerosi settori strategici all’interno dell’Unione Europea.

L’obiettivo è aumentare la protezione delle reti e dei sistemi aziendali, ridurre il rischio di attacchi informatici e garantire la continuità operativa.

Quali aziende sono coinvolte dal NIS2

Uno degli aspetti più rilevanti della direttiva è l’ampliamento del numero di soggetti coinvolti rispetto alla precedente normativa. Il NIS2 si applica infatti a organizzazioni pubbliche e private che operano in settori considerati strategici o critici per l’economia e per la continuità dei servizi essenziali.

Tra i soggetti obbligati rientrano:

Energia

  • energia elettrica
  • teleriscaldamento e teleraffrescamento
  • petrolio
  • gas
  • idrogeno

Trasporti

  • trasporto aereo
  • trasporto ferroviario
  • trasporto marittimo
  • trasporto stradale
  • trasporto su vie navigabili interne

Settore finanziario

  • banche
  • infrastrutture dei mercati finanziari

Sanità

  • strutture sanitarie
  • ospedali
  • laboratori
  • produttori di dispositivi medici
  • produttori di dispositivi medico-diagnostici in vitro

Acqua

  • acqua potabile
  • trattamento e gestione delle acque reflue

Infrastrutture digitali

  • provider cloud
  • data center
  • fornitori DNS
  • registri dei nomi di dominio
  • punti di interscambio Internet (IXP)
  • reti di distribuzione dei contenuti (CDN)
  • fornitori di servizi di comunicazione elettronica
  • operatori di reti pubbliche di comunicazione

Gestione servizi ICT

  • fornitori di servizi ICT B2B
  • servizi gestiti
  • servizi di sicurezza gestita

Pubblica amministrazione

  • enti pubblici centrali
  • enti pubblici territoriali e altre amministrazioni coinvolte

Spazio

  • operatori e servizi del settore spaziale

Servizi postali

  • servizi postali
  • corrieri

Gestione rifiuti

  • raccolta
  • trattamento
  • smaltimento

Industria chimica

  • produzione
  • fabbricazione
  • distribuzione sostanze chimiche

Settore alimentare

  • produzione
  • trasformazione
  • distribuzione alimentare

Industria manifatturiera

  • dispositivi elettronici
  • computer
  • macchinari
  • apparecchiature elettriche
  • autoveicoli
  • mezzi di trasporto
  • altri prodotti critici

Servizi digitali

  • marketplace online
  • motori di ricerca
  • piattaforme social

Ricerca

  • organizzazioni e centri di ricerca

In linea generale, la normativa riguarda organizzazioni con almeno 50 dipendenti oppure 10 milioni di euro di fatturato o totale di bilancio annuo, anche se alcune categorie considerate strategiche possono rientrare indipendentemente dalle dimensioni aziendali.

Per approfondire lo stato di recepimento in Italia è possibile consultare la pagina ufficiale della Commissione Europea dedicata all’implementazione italiana della NIS2.

Attenzione: anche le aziende non obbligate possono essere coinvolte

Molte aziende ritengono di non essere interessate dalla normativa perché non rientrano formalmente tra i soggetti obbligati.

In realtà, un’impresa soggetta alla NIS2 può richiedere ai propri fornitori requisiti di sicurezza più elevati, procedure documentate e garanzie operative. Per questo motivo la direttiva sta diventando progressivamente uno standard di mercato oltre che un obbligo normativo.

Come adeguarsi alla direttiva NIS2

Adeguarsi alla direttiva NIS2 significa adottare un approccio strutturato alla sicurezza informatica che coinvolga tecnologia, processi e persone.

Tra gli aspetti più rilevanti rientrano la valutazione dei rischi, la protezione degli accessi, la gestione dei backup, la continuità operativa, la formazione del personale e la gestione degli incidenti informatici.

Per aggiornamenti e indicazioni operative è possibile consultare Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), che pubblica periodicamente linee guida e indicazioni applicative per le organizzazioni coinvolte.

NIS2 e sicurezza dei dispositivi aziendali

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda i dispositivi connessi all’infrastruttura aziendale, comprese stampanti multifunzione, sistemi di rete e hardware utilizzato quotidianamente.

Le moderne stampanti aziendali non sono semplici periferiche: gestiscono dati, archiviano documenti e comunicano con altri sistemi. Se non correttamente configurate, possono rappresentare un potenziale punto vulnerabile dell’infrastruttura IT.

La tua azienda rientra nel NIS2?

Capire se la propria organizzazione è coinvolta dalla direttiva NIS2 non è sempre immediato. In molti casi l’obbligo dipende non solo dal settore di attività, ma anche dalle dimensioni aziendali, dai servizi erogati e dal ruolo ricoperto all’interno della supply chain.

Schiavon Sistemi, con sede a Padova, supporta aziende nell’analisi dell’infrastruttura IT, nella valutazione dei rischi e nell’identificazione delle misure necessarie per migliorare sicurezza e conformità.

Vuoi capire se la tua azienda rientra nel perimetro NIS2 o valutare il livello di sicurezza della tua infrastruttura? Contatta Schiavon Sistemi per una consulenza e un primo confronto dedicato:

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