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Bitdefender Konica Minolta

Stampa sicura: 5 rischi di una multifunzione non protetta

Quando pensi alla sicurezza informatica della tua azienda, probabilmente ti vengono in mente PC, server, email e firewall. Ma c’è un dispositivo che lavora ogni giorno con documenti riservati, è collegato alla rete e spesso resta fuori dalle politiche di sicurezza: la multifunzione.

Una multifunzione moderna non è più una semplice stampante. Ha un sistema operativo, è un dispositivo connesso alla rete aziendale, conserva temporaneamente dati e dà accesso a documenti e informazioni personali.

Per questo la stampa sicura oggi è parte integrante della sicurezza aziendale, non un dettaglio tecnico.

Perché parlarne adesso

I numeri dicono che il problema è concreto e in crescita.

Secondo il Rapporto Clusit 2026, nel 2025 in Italia si sono verificati 507 incidenti informatici gravi, il 42% in più rispetto all’anno precedente. Il nostro Paese da solo rappresenta quasi il 10% degli incidenti gravi registrati nel mondo.

La ricerca Print Security Landscape 2026 di Quocirca rileva che il 67% delle organizzazioni intervistate ha subito almeno una perdita di dati legata alla stampa nell’ultimo anno, contro il 56% dell’anno prima. Il costo medio di una violazione di questo tipo supera 1,1 milioni di euro.

A questo si aggiunge il quadro normativo. Con la direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, i soggetti inseriti nell’elenco dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) devono rendere operative le misure di sicurezza di base entro il 31 ottobre 2026. Dall’inizio del 2026 è già attivo anche l’obbligo di notificare gli incidenti significativi.

E anche se la tua azienda non rientra direttamente nella NIS2, potrebbe esserne toccata comunque: chi lavora come fornitore per un soggetto NIS può ricevere dai clienti richieste di garanzie sulla propria sicurezza. Senza contare il GDPR, che vale per tutti e chiede di adottare misure tecniche e organizzative adeguate a proteggere i dati personali. Dati che passano, ogni giorno, anche dalla multifunzione. Se vuoi capire chi risponde della sicurezza informatica in azienda leggi il nostro approfondimento.

I 5 rischi di una multifunzione non protetta


1. Accessi non autorizzati

Una multifunzione senza autenticazione permette a chiunque di stampare, copiare, scansionare o consultare documenti. I fogli dimenticati nel vassoio sono solo il caso più evidente: un pannello di configurazione accessibile senza password o funzioni di invio non controllate possono esporre informazioni riservate a persone che non dovrebbero vederle.

Come ridurre il rischio: accesso tramite badge o PIN, stampa con rilascio solo in presenza dell’utente, permessi differenziati in base al ruolo.

2. Malware e ransomware

Essendo un dispositivo connesso alla rete, la multifunzione può diventare un punto di ingresso per i criminali informatici. Un file malevolo che transita dal dispositivo, per esempio con una scansione o una stampa, può contribuire a diffondere la minaccia al resto dei sistemi aziendali. È il principio dello Zero Trust: ogni dispositivo connesso va protetto, anche quelli che spesso vengono dimenticati.

Come ridurre il rischio: un antivirus installato direttamente sulla multifunzione, oltre agli aggiornamenti costanti del firmware.

3. Dati recuperabili dalla memoria del dispositivo

Molte multifunzioni hanno un supporto di memorizzazione interno in cui restano tracce dei documenti elaborati. Se non è protetto, quei dati possono essere recuperati, anche quando il dispositivo viene dismesso, restituito o sostituito.

Come ridurre il rischio: cifratura dei dati memorizzati, sovrascrittura sicura e una procedura corretta di cancellazione a fine vita del dispositivo.

4. Protocolli di rete non sicuri

Una multifunzione configurata con le impostazioni di fabbrica può usare protocolli di comunicazione obsoleti o non cifrati. In questo caso, i documenti inviati in stampa o le scansioni trasmesse via rete possono essere intercettati.

Come ridurre il rischio: disattivare i protocolli non necessari e usare solo comunicazioni di rete cifrate.

5. Nessuna tracciabilità delle operazioni

Se succede qualcosa, riesci a capire chi ha fatto cosa, e quando? Senza un registro delle attività, la risposta è no. E la mancanza di tracciabilità pesa ancora di più oggi: la NIS2 prevede tempi stretti per segnalare gli incidenti significativi, con una pre-notifica entro 24 ore e una notifica entro 72 ore. Senza dati affidabili, ricostruire l’accaduto diventa molto difficile.

Come ridurre il rischio: attivare l’Audit Log, cioè il registro che traccia le operazioni svolte sul dispositivo.


Come proteggere la tua multifunzione: le soluzioni Schiavon Sistemi

Per aiutare le aziende ad adottare misure tecniche adeguate, Schiavon Sistemi ha creato due pacchetti di sicurezza dedicati alle multifunzioni Konica Minolta. Entrambi integrano l’antivirus Bitdefender direttamente sul dispositivo, per aggiungere un livello di protezione dedicato che aiuta a prevenire l’esecuzione di file malevoli e a proteggere i documenti che transitano dalla multifunzione.

Schiavon Secure Essentials

È il punto di partenza per mettere in sicurezza la multifunzione ed è pensato per tutti i clienti. Integra l’antivirus Bitdefender all’interno del dispositivo e lo protegge dalle minacce di virus e malware.

È la scelta giusta se vuoi proteggere la tua multifunzione dalle minacce più comuni, in modo semplice.

Schiavon Secure Premium

È pensato per le aziende con esigenze di sicurezza più avanzate e per chi vuole integrare la multifunzione nella propria strategia di cybersecurity. Oltre all’antivirus Bitdefender, comprende:

  • una configurazione di sicurezza verificata e documentata secondo gli standard Konica Minolta, personalizzata in base alle tue esigenze e alle policy IT aziendali;
  • comunicazioni di rete sicure;
  • la tracciabilità delle operazioni tramite Audit Log;
  • il monitoraggio proattivo della configurazione di sicurezza tramite bizhub Secure Notifier;
  • la documentazione delle impostazioni di sicurezza applicate.

L’obiettivo è mantenere nel tempo il livello di sicurezza della multifunzione e ridurre il rischio di configurazioni non conformi. Poter documentare le misure adottate ti aiuta anche a gestire il dispositivo con un approccio strutturato, contribuendo al tuo percorso di conformità a normative come GDPR e NIS2.

È la scelta giusta se la tua azienda rientra nel perimetro NIS2, lavora per soggetti che vi rientrano o tratta dati particolarmente sensibili.

Da dove iniziare?

Il primo passo è semplice: considera la multifunzione per quello che è, cioè un dispositivo connesso alla tua rete, al pari di PC e server, e includila nelle politiche di sicurezza aziendali.

Se vuoi approfondire gli obblighi previsti dalla direttiva, scarica la nostra Guida NIS2. Se invece vuoi capire quale livello di protezione è più adatto alla tua multifunzione, i nostri consulenti possono aiutarti a valutarlo.

Vuoi mettere in sicurezza la tua multifunzione?

Contattaci: dal 1969 affianchiamo imprese, studi professionali e pubbliche amministrazioni del Veneto nella scelta delle soluzioni più adatte.

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